Trofeo Laigueglia 2026, Romain Grégoire: “Sono sulla strada giusta, spero di continuare così alle Strade Bianche”

È un secondo posto tutto sommato dolce quello di Romain Grégoire al Trofeo Laigueglia 2026. Il corridore della Groupama-FDJ United si è trovato stretto nella morsa della Bahrain Victorious nel finale della corsa ligure, dove Santiago Buitrago ha fatto la differenza nell’ultimo passaggio sulla salita di Colla Micheri. Il francese è stato quindi costretto a un inseguimento praticamente solitario, con Antonio Tiberi incollato alla sua ruota per proteggere l’azione del colombiano, suo compagno di squadra. Nonostante le energie spese per provare a rientrare, il classe 2003 ha comunque vinto la volata dei battuti, precedendo proprio l’italiano in seconda posizione.

Al termine della corsa, il 23enne ha raccontato le proprie sensazioni ai microfoni di SpazioCiclismo: “È stata una corsa molto bella, su un percorso divertente. Sono andato all’attacco ma con due corridori della Bahrain Victorious non era facile tatticamente. Poi Santiago Buitrago è stato semplicemente più forte di me, dunque penso che il secondo posto fosse il miglior risultato a cui potessi aspirare quest’oggi“. Al di là del discorso tattico, in effetti, il sudamericano ha fatto la differenza in salita, facendo valere le sue doti di scalatore puro.

In ogni caso, Romain Grégoire ha dimostrato una volta di più il suo ottimo stato di forma. Il francese arriva dal convincente successo alla Faun Drome Classic 2026, dove ha avuto la meglio su Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike): “Dopo la vittoria di domenica, ho avuto delle ottime sensazioni anche oggi. Sono sulla strada giusta, il lavoro di quest’inverno sta già dando i suoi frutti, come si è visto anche domenica. Spero di poter continuare così anche alle Strade Bianche di sabato“.

Adesso quindi il classe 2003 si concentrerà sulla classica senese, dove ha le carte in regola per fare molto bene. In seguito, il suo programma prevede corse di spessore come la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre e il Trittico delle Ardenne, prima di decidere come impiegare la restante parte della stagione, probabilmente incentrata sul Tour de France 2026.

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